Ci siamo. 
È arrivato quel momento dell’anno in cui cominciamo ad intravedere i contorni di una serata unica e irripetibile.
Vale l’hic et nunc. 
Qui e ora.
Rispondiamo al tema di quest’anno, “Spaesamento del corpo e dell’anima”, partendo da un punto fermo: il pavimento del Convento di San Pasquale, spettatore silenzioso della magia che, ogni anno, appare e per poi dissolversi.
Come direbbe Baudelaire “Pregusto di paradiso”.


Graphic design: Luigi Colonna

I FIORI DEL MALE

IL PRIMO BOUQUET



NICOLA MUSCHITIELLO, voce recitante



Un concerto unico, quello del 9 agosto 2019, alle ore 22.30, nel Convento di San Pasquale di Atessa, in provincia di Chieti, nel cuore dell'Abruzzo, che offrirà all’ascolto le poesie della prima parte del più grande libro di poesia dell’era moderna, Les Fleurs du mal di Charles Baudelaire, nella traduzione di Nicola Muschitiello (Bur-Rizzoli, 2012), qui anche nella veste di poeta dicitore. La voce di Baudelaire sarà dunque resa in quella che è stata riconosciuta come “nuova, coraggiosa traduzione della prima edizione censurata” del libro e come capace (con le parole di Enzo Bianchi, il fondatore della Comunità di Bose) di dare “ai Fiori di Baudelaire una lucentezza straordinaria, come se li rigenerasse nella lingua italiana.” Le poesie verranno offerte secondo l’ordine dell’edizione originale del libro (1857), che fu processata e condannata. Questo primo bouquet di “Fiori del male” sarà offerto con delle musiche di forte pertinenza e bellezza, eseguite dai brillanti musicisti de Le Officine Campus e con la partecipazione di uno dei più grandi pianisti al mondo, Alexander Romanovsky, virtuoso e poetico, con cui Nicola Muschitiello ha già collaborato in cinque memorabili concerti che proposero per la prima volta la lettura completa dell’edizione originale dei Fiori del male. 




Nicola Muschitiello


Poeta con una “vera voce” (Italo Calvino, 1978) e “personaggio singolarissimo, ultimo dei (veraci) bohémiens nel panorama della letteratura italiana” (Mirella Appiotti, 2001), ha pubblicato sei libri di poesia in versi (Il primo sonno del baco, 1977; Terra celeste, 1999; Lo sgabello, 2003; L’Escabeau, uscito in Francia, 2008; Misericordia di primavera, 2010; La rosa eterna, 2015) e un libro di poesia in forma di lettere d’amore (Non sei lontana, 2005). Le sue poesie sono tradotte in diverse lingue. Insieme con altri giovani poeti e con Roberto Roversi, nel 1981 ha costituito la storica cooperativa “Dispacci” (che produsse il foglio di poesia omonimo, un notiziario poetico alla radio, letture, ecc.). 
Studioso di letteratura francese, ha tradotto e curato Piccoli poemi in prosa (1990), Il Mio cuore nudo (1998), I Paradisi artificiali (2009) e I Fiori del male (2012) di Charles Baudelaire, L’Amore (1987) di Jules Michelet, Il Terrore e la pietà (1992) e Vite immaginarie (1994) di Marcel Schwob, La Cavaliera della morte (1996) di Léon Bloy, Lettere alle amiche (2016) di Louis-Ferdinand Céline e altre opere ancora (tutte presso Bur-Rizzoli, Einaudi, Adelphi). Ha fatto riscoprire in Italia la poetica figura di Marie de Régnier, alias Gérard d’Houville (Le Charmant rendez-vous, 2000; e Buona sera, cara Notte, 2002, epistolario in francese di Gabriele d’Annunzio indirizzato a lei). 




Nel 2000 è stato invitato a rappresentare la città di Bologna, “capitale europea della cultura”, alla rassegna di poesia del Festival d’Avignon organizzata dal Centre Européen de Poésie. 
Ha dedicato vari testi alla leggendaria “Ælia Lælia”, che ha riscoperto e illustrato, sulla quale ha curato due monografie (la più recente: Ælia Lælia, il Mulino, 2000). Su questo soggetto misterioso ha pubblicato anche un libro di fotografie originali, con tre poesie, Arie della Pietra (2003). 


Ha scritto un manuale per le scuole: Come leggere poesia (Paravia, Torino 1982). 
Ha insegnato Letteratura Francese e Traduzione Letteraria all’Università di Siena e Bologna, e tenuto numerosi corsi, conferenze e pubbliche letture. 
Ha scritto di arte e di artisti internazionali, fra i quali Piero Guccione, che ha realizzato un’acquatinta su una sua poesia (2010). Ha curato l’introduzione e il commento del cortometraggio Morandi nel paese del cuore, realizzato con materiale inedito su Giorgio Morandi e Grizzana (2004), al quale ha prestato l’immagine e la voce.


Si occupa amorosamente di teatro e di musica, come interprete e dicitore (La notte dell’iguana, 1996; Terra celeste, 1999, con le musiche di Francis Poulenc, nel centenario della nascita; Un fiero uragano si avanzava dietro di noi, con Giorgio Zagnoni al flauto, 2010; Musica e poesia d’amore, con Gino Brandi al pianoforte, 2011; Concerto per violino del M° Mikhail Bezverkhny, 2011, col violinista russo-belga; Baudelaire: I Fiori del male, col pianista Alexander Romanovsky, 2014, prima lettura integrale in assoluto, in cinque concerti, dell’edizione originale dell’opera; Carnaval, col pianista Roberto Prosseda, 2015, per l’Accademia Chigiana di Siena; Non abbiamo pianto, con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e I Solisti Aquilani, 2015; Focus Baudelaire, con Roberto Prosseda, 2018, per l’Accademia Filarmonica Romana, cinque concerti al Teatro Argentina di Roma trasmessi da RaiRadio3; Carnaval, ancora, col pianista Maurizio Baglini, per la Stagione 2019 dell’Associazione Musicale Lucchese; e altri concerti).






Testo a cura di Melania Zizi
Graphic design: Luigi Colonna



LE OFFICINE CULTURALI

| Cibo per la mente


è un progetto di contaminazione culturale che si traduce, dal 2012, in un evento nell'antico Convento di Santa Maria degli Angeli di Atessa, in località Vallaspra, in provincia di Chieti, 
nel cuore dell'Abruzzo. Il convento si trasforma, per un giorno, in una vera e propria fabbrica di cultura in cui trovano spazio tutte le forme d'arte: musica e poesia, teatro e fotografia, architettura e auto-costruzioni, installazioni d'arte contemporanea, cibo di qualità.

L'IDEA

Tutto ha inizio da un gruppo di giovani universitari, fondatori dell'associazione ConventiAmo, con l'intento di valorizzare un luogo fragile e meraviglioso, da sempre punto di riferimento della comunità. LOC sono un laboratorio di idee costantemente aperto. Divenuto un appuntamento sempre più atteso e articolato, ogni anno propone tanti momenti stimolanti, dalle presentazioni di libri alle performances, ai concerti, workshop e degustazioni.


RIFLESSIONE

​Ogni edizione ha un tema centrale.  
Artisti, scrittori, studiosi e pubblico sono invitati a riflettere su tematiche importanti, storiche e attuali, con l'intento di suscitare un dialogo sano e costruttivo, appassionato e appassionante. Le Officine Culturali sono un luogo di arrivo e di partenza,  un grande contenitore di sogni, progetti e visioni. 


AUTOCOSTRUZIONI

Ideiamo, progettiamo ed autocostruiamo, nei giorni che precedono l'evento, gli allestimenti dell'evento scegliendo con cura gli spazi ed i luoghi da destinare alle varie forma artistiche. Il lavoro fisico ci aiuta a comprendere meglio l'importanza del valore dei piccoli gesti di ciascuno, metafora del lavoro di squadra.  

IMPEGNO 

Siamo giovani, entusiasti e ricchi di idee. In tempi in cui è facile scoraggiarsi e scappare altrove, abbiamo deciso di rimanere nel territorio in cui siamo nati, di promuovere la conoscenza delle realtà culturali abruzzesi, di restare saldamente ancorati alla tradizione con lo sguardo teso a scorgere le innovazioni contemporanee. L'arte è condivisione, la voce silenziosa dell'anima della società. Auspichiamo l'attivazione di una sinergia con chi ha voglia di scorgere e valorizzare insieme a noi la bellezza che ci circonda. 





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